2 pensieri su “Milei ce l’ha fatta ancora – S5E70”

  1. Puntata come sempre interessante.
    Tiro però le orecchie (mi permetto) a Carlo Alberto quando cita tra i pregi di Poste il basso stipendio del dipendenti. Questa è un’onta, non un vanto

  2. È così siamo passati dai soldati che combattono con le pale e dallo smontare componenti elettronici dalle lavatrici… al missile a propulsione nucleare.

    Al di là dell’attendibilitá e obiettività delle tue fonti sulla quale ti scrissi a pochi mesi dall’inizio della guerra, (perché continuo a non mettere in dubbio la tua buonafede) percepisco un qualche tipo di pregiudizio ideologico che a mio umile giudizio ti allontana dall’obiettivitá.
    Ma perché non si può fare un ragionamento sereno sulle cause dell’invasione?
    Parlare di allargamento della Nato, Maidan 2014 con possibili ingerenze di paesi stranieri, discriminazione dei cittadini russi nelle zone a maggioranza russofona, “donazione” della crimea all’Ucraina in epoca sovietica, considerare anche queste cose in serenità, perchè?
    Conosco le vicende della carestia degli anni 30 e quindi mi spiego il motivo del risentimento degli ucraini nei confronti dei russi. E’ per questo che accolsero molto volentieri i nazisti.
    La comprensione del presente sta sempre nel passato.
    E sia chiaro, comprendere non è giustificare.
    Prendere in considerazione questi argomenti per cercare di capire quanto sta accadendo lo consideri “essere putiniani”?
    Io continuo a seguirti con affetto, Oscar, ma su questo argomento mi sembri totalmente allineato alla propaganda antirussa, e cioè con un pensiero molto meno indipendente di come ero abituato a sentirti.
    Con immutata stima.
    A.

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