1 ha pensato a “Il Ponte è già “sospeso”. Ma non sullo Stretto, alla Corte dei Conti. – S5E71”

  1. Nel ringraziarVi, come sempre, per il prezioso servizio che fornite, sulle obiezioni della Corte dei Conti e sull’inutilità di quella struttura da costruire che ho capito essere così valutata dai Vostri interventi, mi chiedo, e chiedo a Voi lumi in merito, se la costruzione del ponte non sia, invece, un viatico necessario per portare sviluppo infrastrutturale al Sud che, diversamente, non pare sia all’orizzonte. Se non si comincia con un’opera “chiamativa”, non si comincerà a fare niente, come, purtroppo, si è visto negli ultimi decenni (vado in vacanza in Puglia da decenni ed i tempi delle percorrenze ferroviarie, per il trasporto regionale, sono sempre quelli, senza che si siano visti, né si vedano, investimenti infrastrutturali in questo senso. E non parliamo dello stato delle pavimentazioni stradali nella maggior parte di quella rete).
    I Siciliani che vogliono andare in qualunque momento in Calabria e per qualsiasi motivo, e viceversa, lo potranno fare col ponte, così come gli attori economici di quella zona; sapendo di dover prendere un traghetto o l’aereo, forse ci penseranno.
    Da ultimo, pur non essendo un uomo di legge, ma un ingegnere che si occupa di seguire la costruzione di grandi opere (così si capisce il qui pregresso esposto!), può la Corte dei Conti dire al governo e al Parlamento, di qualsiasi colore sia, ma, comunque, democraticamente eletto, come allocare e spendere le risorse? E, soprattutto, dove si trovava tale Corte quando si scassavano i conti dello stato con bonus 110% e incentivi a pioggia che di sano per le casse dello stato hanno proprio poco, ma sono solo mance elettorali?
    Grazie mille per l’attenzione e per il servizio informativo reso.

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