2 thoughts on “Telecom-Italia una rete a zero – S2E71”

  1. Buonasera, vi seguo da anni e nel passato pur non condividendo spesso l’enfasi cialtronesca di Giannino, vi ritenevo molto validi, equilibrati ed obiettivi…
    Devo invece confessare che ultimamente non riesco quasi più a sopportarvi quando disquisite sulla guerra in Ucraina (a parte il sempre ottimo Cifarelli) … mi andrò a leggere i report dell’ISW ma da quello che leggo in rete non mi sembra proprio di un’obiettività specchiata “ISW generally advocates to increase American military involvement in international conflicts. Their political stances tend to align with the business interests of the ISW’s funders, whose activities include producing tanks and weapon systems”.come perlatro BBC che anche avete citato e che negli ultimi anni è peggiorata notevolmente.

    Giannino parla di stupore sulla mancanza di tecnologia mostrata dalla Russia… mi stupisce il suo stupore… la Russia ha potuto investire “solo” 50/70 miliardi di dollari all’anno nella difesa ovvero circa il 10% degli US… o valori non molto superiori ad alcune nazioni europee. Con questo budget deve sostenere forze armate di 900.000 uomini… oltre ad avere investito pesantemente in armamenti tecnologici di punta ipersonici etc… ed oltre ad avere un tasso di “distrazione” di fondi (malversazioni)probabilmente molto superiore alle nazioni occidentali… come avrebbe potuto fare i miracoli ed avere tutto? Mi stupisce molto di più Nato che spendendo già circa 15 volte quanto spende la Russia, ritenga che in realtà budget debba essere aumentato di altre centinaia di MD di US all’anno per “essere tranquilla” e portarlo ad almeno 2% del pil..

    Detto questo mi ha fatto abbastanza “ridere” la definizione CACM sulla politica estera: competenze, proprietà di linguaggio, sistema di relazioni e reputazione, concordo pienamente, anche con il fatto che manchino completamente a Salvini…. Ma penso ancora di più che siano completamente assenti a colui che è, protempore, addirittura ministro degli esteri, che quindi rappresenta ufficialmente il nostro paese e che dovrebbe essere l’ideatore di un “fantomatico” piano di pace gestito come la gita a Parigi per incontrare i gilet gialli… ma di questo avete parlato molto poco, su di lui non avete sparato molto.. e questo mi sembra enormemente più grave…

    1. Gentile Giannino veramente ho scritto “enfasi cialtronesca”… Nel passato, mi ha scioccato enormemente per alcuni suoi comportamenti che hanno creato danni enormi alla componente moderata e seria del paese già purtroppo minoritaria, di cui ritengo di far parte, ma di cui lei si è assunto la piena responsabilità e di questo gle ne va di merito ed onore. Nonostante questo grosso vulnus l’ho sempre seguita con enorme interesse e costanza spesso ammirandola per le incredibili analisi e sintesi e per la mole di lavoro. Forse non ho spiegato bene … non ritengo che lei sia un cialtrone, tutt’altro, ma spesso, a mio modesto avviso, usa un’enfasi e dei toni che sono poco consoni agli argomenti trattati o al vostro podcast che ritengo di ottima qualità… Poi però quando arriva a parlare di Putin, Berlusconi o altri argomenti per cui sembra nutrire un odio radicato mi sembra scatti qualche cosa che va ben oltre la correttezza delle analisi e l’obiettività che sarebbero necessarie per “informare e formare” gli ascoltatori. Il mio desiderio o suggerimento non è quindi di parlare meno ma farlo con toni un po meno gridati e a volte anche con argomenti meglio verificati soprattutto quando si parla di cose di cui si ha già una visione netta e di parte, è proprio allora che si nota lo sforzo e ricerca dell’obiettività, che spero sia la vostra mission. PS un fatto tecnico devo dire che io ascolto i podcast da apple podcast a 1,5 (a 1 sembra tutto troppo rallentato) quindi magari la velocità potrebbe far sembrare tutto più aggressivo ma lo faccio con tutti i podcast (almeno 6 al giorno) e con gli altri speakers non noto lo stesso effetto…

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