3 pensieri su “S6E61 – Il paradosso del Patto di Stabilità: se l’Italia taglia il deficit si guadagna il diritto di spenderne di più”

  1. Buonasera a tutti,
    sono una vostra affezionatissima ascoltatrice (seguivo Oscar Giannino fin dai tempi di radio 24) ed ho anche consigliato il vostro podcast ad amici e parenti, che ora vi seguono.
    Vorrei però lamentarmi dell’audio delle vostre registrazioni. Vi ascolterei per lo più in auto, ma ho dovuto smettere perché perdo più della metà dei vostri discorsi. In particolare, l’eccessiva modulazione della voce di Oscar Giannino, può essere ascoltata solo con silenzio intorno, ma spesso non riesco a sentire nemmeno bene il Prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè. Solamente Renato Ciffarelli, con la sua voce potente (o perché sta più vicino al microfono) si sente sempre bene.
    Mi direte che dovrei comprare un buon apparecchio acustico e, data l’età, forse ci starebbe…però altri podcast riesco sempre ad ascoltarli benissimo.
    Scusatemi per lo sfogo, ma ieri, sbuffando, ho proprio dovuto interrompere l’ascolto e riprenderlo più tardi.
    Per il resto, faccio comunque i miei complimenti per le bellissime trasmissioni, da cui imparo moltissimo.
    Un caro saluto a tutti, con affetto
    Elisabetta Guarise

  2. Ciao sono un ascoltatore storico e vostro fan
    Ho sentito che alcuni si lamentano del microfono di Oscar . Secondo me il problema non è il volume ma il fatto che a volte, soprattutto nelle prefazioni, abbassi il tono alla chiusura di frasi e parole rendendo davvero difficile capire cosa dici. Immutata la mia stima(credo che tu abbia chiesto fin troppe volte scusa per il tuo errore del passato), spero possa essere utile!

  3. Buonasera, ho ascoltato abbastanza esterrefatto le considerazioni finali sui modelli cinesi con la invettiva di Oscar sul grande fratello cinese e il supporto di Renato. Giustamente Carlo Alberto di astenuto di commentare l’assurdità di quanto dichiarato. Io uso abitualmente gli economicissimi e potentissimi modelli cinesi in un ambiente agentico che mantiene locale il contesto e attraverso il fornitore di servizi Openrouter che mi filtra la identità. Basta saperli usare e sono una incredibile risorsa. Purtroppo la piccola o anche media azienda che vi ascolta riceve messaggi totalmente errati confondendo l’utilizzo professionale con un risultato hobbistico di chat. Non state facendo un buon servizio alla economia nazionale e soprattutto parlate di cose che non conoscete. Senza contare che i piccoli modelli cinesi open weight trovano grandi applicazioni se usati in locale su piattaforme industriali. Mi piacerebbe che Alberto desse le sua opinione,
    Cordialmente
    Daniele Ferrari

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