5 pensieri su “Drill, Donald, drill – S5E5”

  1. Peccato che questo podcast congiunto spesso si trasformi in un monologo di Giannino. Dare più spazio anche agli altri a mio avviso arricchirebbe il confronto e sarebbe più interessante.

  2. Oscar mi spiace ma sei un illuso se pensi che i cittadini americani volessero una rapida vittoria in Ucraina.
    Biden ha pagato il dargli troppo supporto non troppo poco

  3. Si e no, forse un parte non ha apprezzato lo stillicidio di pacchetti di aiuto per due anni ma non avrebbero obiettato a un più forte aiuto subito che forse avrebbe chiuso la situazione prima. A non molti probabilmente interessa dell’Ucraina per se, ma nessuno vuole vedere un presidente che cala le braghe di fronte a Putin.

  4. Non sono d’accordo con i commenti sul job act,
    Da quando è stato istituito non ha incrementato gli occupati, non ditemi che ora abbiamo meno disoccupati, perchè, come detto anche da voi, il rapporto ore lavorate sono diminuite e indi l’ occupazione è aumentata per lavori part time o atipici mal renumerati.
    Secondo il mio parere, andrebbe rivisto l’intero settore del lavoro, regolamentati i salari minimi ove non ci siano contratti di categoria o contratti farlocchi ( anche Confindustria non si è opposta ad un salario minimo a 9€, essendo quelli da lei rappresentati al di sopra ), regolamentate le assunzioni a tempo determinato o a chiamata, al fine di utilizzarle in modo legittimo. Ci sono situazioni reali in cui una azienda ha necessita di maggior manodopera per una improvvisa commessa o picco di ordini, ma è legata ad una eccezionalità non può essere un modus operandi continuo, per ottenere vantagi economici o coercitivi sul lavoratore.
    Sono concorde con voi che anche il walfare aziendale dovrebbe far parte degli accordi e ci dovrebbe essere una mentalità più aperta da parte dei sindacati, ma anche un salario dignitoso non dovrebbe mancare.
    Serve maggior flessibilità da ambo le parti; aziende e sindacati e non arroccamenti su vecchi preconcetti insiti sia nei lavoratori e nelle aziende

  5. Non sono d’accordo con i commenti sul job act,
    Da quando è stato istituito non ha incrementato gli occupati, non ditemi che ora abbiamo meno disoccupati, perchè, come detto anche da voi, il rapporto ore lavorate sono diminuite e indi l’ occupazione è aumentata per lavori part time o atipici mal renumerati.
    Secondo il mio parere, andrebbe rivisto l’intero settore del lavoro, regolamentati i salari minimi ove non ci siano contratti di categoria o contratti farlocchi ( anche Confindustria non si è opposta ad un salario minimo a 9€, essendo quelli da lei rappresentati al di sopra ), regolamentate le assunzioni a tempo determinato o a chiamata, al fine di utilizzarle in modo legittimo. Ci sono situazioni reali in cui una azienda ha necessita di maggior manodopera per una improvvisa commessa o picco di ordini, ma è legata ad una eccezionalità non può essere un modus operandi continuo, per ottenere vantagi economici o coercitivi sul lavoratore.
    Sono concorde con voi che anche il walfare aziendale dovrebbe far parte degli accordi e ci dovrebbe essere una mentalità più aperta da parte dei sindacati, ma anche un salario dignitoso non dovrebbe mancare.
    Serve maggior flessibilità da ambo le parti; aziende e sindacati e non arroccamenti su vecchi preconcetti insiti sia nei lavoratori e nelle aziende

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