1 ha pensato a “Pausa estiva”

  1. Buona vacanza. Vi lascio con una considerazione del tutto personale e non supportata da studi approfonditi. Da 15 anni abito in Medio oriente e oltre alla mia attività commerciale mi sono dedicato un po’ per scommessa un po’ per passione a cercare di portare piccole e medie aziende italiane in questa parte del mondo, sogno di molti ma che nella maggior parte dei casi rimane un sogno. Io faccio l’architetto quindi il mio settore è arredamento, materiali di finitura ecc ecc. A parte i brands che hanno la loro politica distributiva, devo dire che le piccole/medie aziende italiane, in gran parte a conduzione familiare e con managers in genere poco interessati al mercato e più a godersi la vacanza, fanno veramente passare la voglia di supportarle. Management debole e disinteressato, scarsa organizzazione marketing, sono più interessate a operazioni “mordi e fuggi” che a stabilirsi sul mercato. Mercato che fra UAE, Saudi, Oman e Iran (a saperlo gestire) offre opportunità enormi che richiedono non enormi investimenti di capitali ma seri investimenti in termini di tempo per comprendere il mercato e consolidarsi. In 15 anni dei discorsi iniziati con almeno una ventina di aziende solo 3 sono andati oltre il primo anno e solo uno si è sta consolidando grazie a una proprietà che ha capito le potenzialità del mercato in termini di anni e non di mesi. Questo sfogo perché trovo velleitari e stupidi i tentativi di arginare la “concorrenza” cinese o anche indiana specie nel settore costruzioni, materiali da costruzione ma anche arredamento e complementi: stiamo parlando di una competizione che non si ferma dalle 12 alle 14 per pranzo, il giorno di Natale lavora, se chiedo campioni mi arrivano gratuitamente dopo 5 gironi mentre le aziende italiane in 5 giorni non riescono nemmeno a decidere chi fare rispondere al telefono. Forse non sono glia litri che sono cattivi e aggressivi, siamo noi italiani che pensiamo di essere i migliori guardando gli altri sfrecciando i davanti.

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