11 pensieri su “Era meglio rispedire lo spione russo da Putin e stare zitti?”

  1. Caro Oscar, buona la tua domanda (per me hanno fatto bene ad espellere i due), ma io ne ho un’altra: se il materiale scambiato era così segreto, perché è andato l’attacco militare?
    Idealmente sarebbe stato meglio usare altri metodi.. a meno di alcune spiegazioni, NESSUNA rassicurante per il nostro sventurato paese.

  2. Sono completamente d’accordo con la scelta fatta da Draghi di dare la massima pubblicità all’arresto. Purtroppo i media non lo hanno seguito del tutto, e la questione mi pare stia perdendo di impatto sull’opinione pubblica. Tuttavia credo che sia stato il modo migliore per far capire che la politica estera di questo governo sia nelle mani del Presidente del Consiglio: a Di Maio venrranno fatti tagliare i nastri. Per gli affari sere telefonare Draghi. Discontinuità totale con Conte 1&2.

  3. La mia sensazione dopo aver visto e ascoltato il contesto familiare con annessi 4,quattro ,cani lupo dai brevi filmati trasmessi è che l’ufficiale di Marina Militare Biot abbia partecipato a questo sciagurato intrigo più che per soldi, tengo famiglia sembra essere una pietosa scusa, ma perché desideroso dell’uomo forte, del regime dei pieni poteri che Putin e la Russia ne sono indiscussi campioni. Insomma il Biot mi dà l’impressione di uno che volesse contribuire attivamente allo smantellamento del sistema democratico occidentale che di sicuro è pieno di problemi ma che resta il migliore umanamente possibile. Biot e i suoi amici russi “andarono a far lana ma furono tosati” Cit. Miguel de Cervantes

  4. Ho apprezzato molto l’uso della vicenda come “segnale” internazionale del fatto che la musica è cambiata – specialmente se il livello delle informazioni fatte oggetto di traffico era effettivamente, come lasciato intendere anche dalla cifra dello scandalo, piuttosto basso.
    Mi sono più volte chiesto perché non utilizzare Biot come agente triplo, magari inconsapevole, per dare ai russi qualche polpettina informativa avvelenata, ma mi rendo conto che sarebbe stata cosa ben più impegnativa e aggressiva.

    1. Anch’io avrei preferito una soluzione del genere; Biot agente triplo consapevole o inconsapevole, e giocare a scacchi con il GRU.

  5. Il silenzio è d’oro e quindi si paga. Il governo italiano avrebbe potuto rispedire le spie russe e far sparire Biot, senza far trapelare nulla della vicenda. Se non lo ha fatto e ha deciso di pubblicizzare l’evento, speriamo sia stata presa una decisione se non chiara, almeno ponderata. In ogni caso, da qualsiasi parte si guardino i possibili scenari che si vengono a creare si deve sempre tener presente che la politica estera italiana è dettata dagli interessi dell’ENI. Può darsi che qualcuno abbia pensato che fosse conveniente schierarsi con gli alleati americani ed accattivarsi la nuova amministrazione USA per poi spendersi per la realizzazione di futuri gasdotti con la Russia. Oppure che fosse conveniente schierarsi con gli alleati Nato per tentare di frenare col tempo le ambizioni turche nel mediterraneo. Può anche essere che l’operazione fosse talmente di scarso valore che non valesse la pena spendersi per insabbiarla.

  6. Quello che dico non è del tutto pertinente con il post, ma io vorrei che l’Italia si facesse promotrice di iniziative Euroatlantiche che mirassero a spezzare l’asse di convenienza che si sta saldando tra Russia e Cina. Poi questo scandalo è la misura di quanto sta diventando più audace la Russia, perché si trova a fronteggiare non un blocco compatto quale dovrebbe essere la UE, o la NATO.

  7. Caro Oscar, sono anch’io d’accordo sul fatto che la cosa dovesse avere il risalto pubblico che ha avuto. molti dei motivi li ha giá elencati nell’editoriale, e sottolineo solo i due a mio modesto parere piú rilevanti: finalmente un po’ di discontinuità con la tradizione di opacitá e coperture tipica dei nostri servizi, e finalmente un segnale seppur timido di coerenza con quella che dovrebbe essere la nostra posizione nell’allenza atlantica (che puó piacere o meno, ma quella é, e con Trump non era affatto piacevole). secondo me c’era anche un motivo pratico per scegliere la via della pubblicitá alla vicenda: che piaccia o meno (e a me tendenzialmente piace), siamo in un’epoca in cui molti segreti restano tali per poco tempo. Vuoi per aiuto di insider con qualche scrupolo di coscienza, o per zelo e mestiere di qualche raro giornalista serio, queste cose vengono a galla. E in questa situazione, una public disclosure dopo un tentativo di insabbiamento avrebbe fatto ancora piú danni al paese, e non solo al govenro pro tempore. rimango disilluso sul fatto che con l’attuale ministro degli esteri si possa sperare ad un riposizinamento strategico/diplomatico del paese, mi auguro solo che questo sia un segnale dell’inizio del cambiamento.

  8. La cosa che impressiona maggiormente è l’indifferenza generale per questo episodio, politici compresi. Ma soprattutto stupisce il silenzio di Giorgia Meloni e dei suoi supporter, a partire da Crosetto che anzi ha minimizzato il fatto. PD ovviamente non pervenuto sul radar, Salvini … lasciamo perdere insieme ai 5S.
    Questo Putin lo sapeva e lo sa.

  9. SAREI D’ACCORDO SOLO SE LO STESSO FACESSIMO CON LE SPIE STATUNITENSI IN UN CONTESTO DI EUROPA UNITA POLITICAMENTE E MILITARMENTE. INVECE L’ITALIA E’ SOLA, ALLEATA NE’ CON GLI AMERICANI NE’ CON LA RUSSIA, E BENE FAREBBE AD AVERE UN PIEDE IN DUE STAFFE, MEGLIO TRE, CON PIU’ REALISMO E MENO IDEALISMO. SE POI UN GIORNO L’EUROPA SARA’ UNA UNICA REALTA’ POLITICO MILITARE, CON UN PROPRIO CONTROSPIONAGGIO E PROPRIE SPIE NEGLI ALTRI PAESI ALLORA E SOLO ALLORA MI STUPIRO’ DI QUESTI MANEGGI.

  10. Più pubblicità negativa si fa a putin & co. meglio è. Loro con la propaganda sono già troppo efficaci

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