Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
8 centesimi di dollaro a kWh sono 80 dollari a MWh, non 8. Un MWh sono 1000 kWh
Un errore su una moltiplicazione ci può stare, dai!
Specialmente se uno è un po’ biased, convinto che ci siano davvero dei divari enormi e insostenibili nel costo dell’energia elettrica ai cittadini e alle imprese tra paesi G7. E nonostante si parli di un paese, l’Italia, che ha da sempre contrastato il solito problema che ha sempre avuto da paese trasformatore senza fonti energetiche domestiche mettendo in campo produzione, infrastrutture di trasporto e distribuzione, regole di mercato e impianti industriali di consumo all’avanguardia nell’efficienza elettrica.
La settimana scorsa un vecchio Compagno ha ipotizzato si tratti del nuovo mantra dei confindustriali, lo Spread Energetico! Ci sta.
https://phastidio.net/2025/05/12/e-litalia-scopri-lo-spread-energetico/#gsc.tab=0
Le “Non-recoverable taxes” sono in gran parte la remunerazione del capitale speso sia dai TSO che dai DSO per trasformare la rete e renderla pronta ad accogliere quote sempre più rilevanti di fonti distribuite e non programmabili. E non sto dicendo che sia una remunerazione equa, è quella regolamentata. Un po’ di nucleare aiuterebbe il baseload, molto idroelettrico a pompaggio ancor di più nelle rampe (non so se avete visto i profili di consumo: oramai è tutto una rampa e le fasce di consumo F1, F2 e F3 completamente sovvertite)