PNRR: atto di fede o contratto? – E31

E’ in fase di approvazione il PNRR, ci si concentra sulla parte squisitamente economica ponendo l’accento sui finanziamenti in arrivo.
Ma il PNRR è un contratto, i partiti a tratti sembrano non averlo capito (o fanno finta di), chissà se lo capiranno i cittadini e le imprese.Perché se non verranno rispettati i programmi i soldi non arriveranno.

Ne parlano i cavalieri erranti con Carlo Altomonte, Professore associato presso la Università Bocconi.

NB episodio registrato prima del CdM che deve approvare il piano.

https://omny.fm/shows/don-chisciotte/pnrr-atto-di-fede-o-contratto

Dati

Comunicato stampa Consiglio dei ministri

1 thought on “PNRR: atto di fede o contratto? – E31”

  1. Alla luce di ciò che ha poi detto Draghi in Parlamento non ho mai sentito tante cazzate tutte assieme in un unico discorso di un PdC. Sembrava un ubriaco che parla di future Ferrari e di Champagne ad un gruppo di barboni stipati sotto ad un umido e pericolante ponte : quelle formulate dal Signore della BCE sono solo speranze trasognate e coscientemente fallibili al 100 %. Draghi sembra uno che sta parlando della Svizzera o della Germania e che non si rende conto delle enormi differenze tra un paese come l’Italia e gli altri due . La verità è che naturalmente se ne rende conto benissimo ma fa il finto tonto.Fa il finto tonto tra le altre cose, sul fatto che questo è quel Paese che ,pochissimo tempo fa ,pur sprofondato in una crisi economica gravissima ha saputo buttare nel cesso centinaia di milioni di euro fra mascherine “false” e banchi a rotelle inutili.”Chi nasce quadrato non muore tondo” si diceva una volta e non bisogna essere dei geni o dei sociologi per capire e sapere già che i soldi del Recovery Found verranno fagocitati dalle lobbies e dalle massonerie che infestano questo paese , che spesso fanno capo ai Partiti e che con la quota di fondi riservata al Sud si ingrasseranno mafia, camorra, ndrangheta e sacra corona unita.Naturalmente poi questi soldi , con gli interessi, bisognerà ridarli a Bruxelles e chi dovrà saldare il conto sarà sopprattutto la povera gente ed il ceto medio , nel frattempo gravati da altre tasse e balzelli la cui riduzione invece doveva essere il primo bersaglio e scopo dei 250 mld di euro . “Qualcuno” ha firmato per noi un assegno in bianco che sarà impossibile onorare senza distruggere ulteriormente lo stato dell’ economia reale, vissuta dalla gente “normale” e che non cambierà nulla della situazione ante covid , già gravissima e letale che sono riusciti addirittura a far peggiorare proprio usando la pandemia.Rinascità ? L’Italia è proprio morta , poveri fessi italioti .

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