Opacità sui dati Covid e turismo come volano della ripresa

Royal fireworks per l’avvento di Draghi: attese e e timori di Don Chisciotte.

Perché continua l’opacità sui dati COVID? Con il prof. Enrico Bucci, della Temple University. 

Il turismo volano della ripresa? Nel PNRR di Conte si direbbe proprio di no: le tecnologie e investimenti che mancano, con Francesca Benati di amadeus.com

la puntata

Dati

Le dieci domande del Prof. Enrico Bucci e Luciano Capone e le risposte di Arcuri qui su Il Foglio. Qui gli articoli della serie.

Per il turismo una fonte di dati molto interessante è la dashboard del UNWTO World travel organization delle Nazioni Unite.
L’immagine di apertura è tratta da questa dashboard.

2 thoughts on “Opacità sui dati Covid e turismo come volano della ripresa”

  1. Mi occupo professionalmente di raccolta dati sui quali vengono decise politiche nazionali.
    E la situazione è esattamente quella che avete descritta: sovrapposizione di competenze, pessima definizione del dato spesso con scarsa attinenza con la realtà dei fenomeni, modifiche della metodologia di raccolta tra periodo e periodo, duplicazione di raccolte tra i vari livelli (stato, regioni, …), ma ogni ente che gareggia con gli altri per dimostrare di avere più dati e più belli degli altri.
    E le aziende subiscono.
    Il settore in cui opero è quello dei rifiuti.

  2. Salve Giannino, mi riferisco al suo twitter al riguardo del silenzio del governo italiano relativo all’espulsione dei diplomatici occidentali dalla Russia. Cosa dire, e qui sarei lieto di leggere il suo commento, al riguardo della “miserrima performance” dell’Alto Rappresentante della Politica Estera UE a Mosca. Preso a pesci in faccia da Lavrov che prima ha offeso la UE e poi Borell personalmente. Durante la conferenza stampa ci mancava poco che Lavrov rifilasse a Borell due calci nel fondo dei calzoni. Una performance che fa venire in mente quella di Neville Chamberlain, Lord Halifax, e Daladier a Monaco nel’38 di fronte ad Hitler. I giornali dicono che la visita é stata voluta da Merkel e Macron. Visita inopportuna in un momento non opportuno. Last but not the least. Leggendo Die Zeit di questa settimana c’è un ritrattino molto interessante del nuovo leader della CDU Armin Laschet con i suoi commenti molto filo russi. Anche in occasione della visita del Sultano a Duesseldorf il comportamento di Laschet lascia alquanto a desiderare. La stampa d’oltre oceano ha ragione quando dice che la Germania, causa la sua politica mercantilista nei confronti della Russia e della Cina e di altri é il “soft underbelly” dell’Europa. E’ lo stesso commento che Winston Churchill faceva dell’Italia nel 1943. Iniziative come il Nord Stream 2 completamente inutile per il rifornimento del gas per l’industria tedesca tant’é che la stampa tedesca mette in dubbio che venga utilizzato. Putin vuol colpito nel portafoglio se lo si vuole fermare. Cordiali saluti

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