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N.B: Se volete saltare la mia Backstory per mantenere alta la vostra produttività. Saltate a dopo il “——-”
Ciao, cavalieri e dama della machia. Vi ho scoperti quando nel 2022 stavo cercando di informarmi sui programmi politici dei partiti ed il mio faro era chi mettesse la crescita economica al centro, dimostrando le proprie tesi con dei numeri e non con moltiplicatori strani venuti direttamente da nostro Signore.
Inutile dire che sono stato deluso e mi sono già iniziato alla nobile arte del turarsi il naso e votare il meno peggio, anche il non voto era una scelta plausibile, ma non andare alle urne dopo che miei concittadini prima di me sono morti per darmi questo diritto mi dava un amaro in bocca troppo forte per rifiutarmi di andare a votare
Però mi ha permesso, grazie all’algoritmo di suggerimenti di YT, di capitare su un video di Fare. E li ho conosciuto che “Allora, sì. Non me l’ero immaginato. Ci sono davvero persone che ci tengono ai numeri!”. Da lì in poi da che non guardavo la TV anche quando i miei genitori la lasciano accessa come white noise durante l’ora di pranzo, ho iniziato a schifarla.
Ora, non nominando la vostra concorrenza, anche se nell’informazione di qualità è assurdo che in quest’area ci siate solo voi, Liberi Oltre, e pochi altri. Ma vabbè, sarà al paese che non piace farsi dire che gli asini non posso volare anche se ci vuoi davvero davvero credere.
Nella prima lettera che vi mando, a voi ed altri che stoicamente combattono contro i mulini a vento di questo paese, vorrei dirvi grazie. Davvero davvero grazie per quello che fate anche se non sembra dare frutti, non preoccupatevi, non è tempo perso.
Ora finita la mia backstory (scusa Oscar per averti fatto ricordare dei traumi, non era mia intenzione)
———– Fine Backstory strappa lacrime
Non prendetelo come un insulto, non è mia intenzione. Ma davvero non capisco, ricordando anche le puntate precedenti, le aziende (Confindustria) sono piuttosto passive nella loro interazione col Governo o sbaglio?
Da qualche puntata fa sappiamo che c’è stato uno sforzo propositivo da parte di Confindustria (i 100 e passi punti di riforma a costo zero suggerite al Governo qualche tempo fa), tuttavia noto un comportamento un po’ incoerete.
Mi spiego meglio: quando Trump ha mostrato per la prima volta ha mostrato la sua Big Beautiful Bill: le aziende invece di chiedere al governo incentivi per trovare altri mercati, o di ratificare immediatamente l’accordo del MERCOSUR è fare pressione sulla Francia per farlo ratificare; hanno impersonato il loro senzatetto interiore e si sono immediatamente precipitate con la ciotola in mano a mendicare sussidi per mantenere le loro quote di mercato negli US nonostante i dazi.
Ora io capisco che tutti cercano di portare acqua al proprio mulino, ma forse, dico forse, questo non è il modo migliore di portare acqua alla causa dell’aumento della produttività/concorrenza. Forse il nostro imprenditore Renato, può darci un overview più precisa sulla situazione
Mi scuserete, ma se le aziende (Confindustria) non ha neanche la volontà di piantare i piedi, allora ci/si meritiamo/no i tre cartari
E per piantare i piede non intendo urlare, battere le mani sul tavolo, ecc. Ma semplicemente fare attivismo politico tramite i canali corretti: fondazioni, lobbying, canali di informazioni.
Ora, guardiamoci negli occhi (figurativamente) il dibattito politico può essere facilmente manipolato e con esso i politici (ci scommetto quello che volete che se ci fosse una richiesta abbastanza vocale di un trasporto pubblico migliore, Salvini sarebbe il primo ad urlare per aprire il mercato dei trasporti su gomma, dicasi taxi/autobus).
Fare le conferenze tra industriali sulla produttività and the like, e lasciarle nel vuoto senza sviluppare il dibattito pubblico, sdoganando questi temi sui giornali/TV è molto fine a se stesso
E sono sicuro che c’è una fetta consistente di persone (lavoratori dipendenti, ostaggi del sostituto d’imposta, vessati da questo Stato usuraio) che sarebbero d’accordo con noi/voi. Ma rinchiudersi su se stessi nella propria bolla non aiuta a fare uscire il messaggio nel paese reale
Finché, voi aziende aspettate il governo che arriva all’illuminazione, vi state solo preparando per rimanere delusi
Quindi non capisco la sorpresa di scoprire che Urso fa quello che fa da sempre. Il prestigiatore della politica. Che il governo sia inadeguato non solo dal punto di vista delle idee, ma proprio nella loro inabilità di anche metterle in pratica in modo efficiente non lo scopriamo ieri
Scusate ancora per il flusso di pensieri o probabili errori di battitura. Mi sono permesso di usare i vostri nomi, spero di non avervi messo a disagio e spero soprattutto di non aver fatto una domanda inutile
Gentile Oscar,
seguo da tempo la discussione sul tema “riscaldamento globale”.
Premetto che ritengo conclusa la ricerca delle cause: c´e´ un effetto serra dovuto a CO2, CH4 & Co. immessi dall´uomo a partire da meta´ ´700! Un dato: da 270 ppm di CO2 nel XVIII secolo si e´ passati a 350 ppm negli anni ´60. Ora siamo a 420-430 ppm, valori tuttora in crescita!
Che fare? Si contrappongono due tesi. La prima vuole decarbonizzare in tempi rapidi (tipo in 15-20 anni), la seconda vuole farlo tenendo conto delle conseguenze su industrie, occupazione, redditi nazionali, etc. Ergo, i tempi sono piu´ lunghi.
Entrambi le tesi non risolvono pero´ il problema “global warming”. Se, per assurdo, da oggi non emettessimo piu´ gas serra molti studi ci dicono che la terra con boschi e oceani ci metterebbe da uno a due secoli per ritornare a valori decenti di tali gas in atmosfera (tipo almeno 350 ppm di CO2 come negli anni ´60).
A mio parere ci vuole altro. Ho letto di varie proposte per accelerare il ritorno delle temperature terrestri a valori piu´ normali. Alcuni esempi: una propone l´estrazione diretta di CO2 dall´aria, un´altra l´abbassamento dell´albedo terrestre mediante misure tipo dipingere tetti e strade di bianco, un´altra il posizionamento di vele d´alluminio nei punti di Lagrange fra terra e sole per abbassarne l´irraggiamento.
Esistono forse altre proposte di cui non sono al corrente, ma il punto e´ chiaro!!! … Occorre fare “geo-engineering”, tertium non datur!
Si puo´ sorridere sugli alti costi e la dubbia fattibilita´ degli interventi, ma il punto rimane. Senza azioni umane sull´ atmosfera il “riscaldamento globale” rimarra´ sulle spalle di almeno 2-3 generazioni. SIC!
Ho provato a sollevare il tema con amici ambientalisti. Mi hanno subito classificato come “amico dei petrolieri”!
Carissimi cavalieri della Mancha, potete sollevare il tema in termini razionali?
Se anche voi ignorate il tutto, non mi rimarra´ altro che un viaggio a Lourdes per invocare poteri divini. Gia´ nel 1980 l´eruzione del St.Helen ha fermato, dicono alcuni studi, per un po´ di anni la crescita delle temperature … da ex-milanese mi ricordo bene la nevicata eccezionale di 80 cm in quel lasso di tempo!
Cordialita´. R.P. Frankfurt/M. (all´estero dal 2006)