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francamente inascoltabile il fervorino anti Palestina di Maffè. pur consentendo che non è genocidio, il motivo addotto è privo di senso: non tutte le intraprese giungono a buon fine e forse nemmeno quella di israele, che più propriamente chiamerei pulizia etnica: cioè l’applicazione del terrorismo di stato per indurre la popolazione a lasciare un territorio. quanto al resto, l’assegnazione senza appello della colpa ai palestinesi, salta qualche passaggio storico e logico. per quanto si sia partigiani per israele, è difficile per semplice onestà intellettuale non dare almeno un quadro un po’ più complesso della vicenda storica che non ha inizio il 7/10 ovviamente. comunque, il passaggio più ostico è quella frase al limite dell’oscenità: sono entrati gli adulti nella stanza. però utile a capire cosa sono i palestinesi per molta tecnocrazia occidentale: un inutile e fastidioso intralcio ( per gli affari), un problema da risolvere una volta per tutte, e senza tanta attenzione a quale sarà il destino di quel popolo, perché lo si dichiara fondamentalmente colpevole.
dura, durissima questa lezione di cinismo occidentale.
Mi ha fatto riflettere molto l’opinione di Carlo Alberto sulla situazione in Palestina. Per come è stata condotta l’operazione, a me non pare proprio ci fosse una strategia precisa di partenza, se non la furia cieca di chi doveva riparare allo strafalcione totale di difesa del 7 ottobre. L’unica cosa piuttosto chiara è che degli ostaggi non è fregato niente a nessuno, altrimenti non si andava di raid aerei col pericolo di colpirne qualcuno, ma sarebbero stati altrettanto chirurgici come a Tehran o in Qatar.
Se distruggere o danneggiare l’80% degli edifici di tutta la Striscia non corrisponde ad “atti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”, causando 65.000 morti e 165.000 feriti, non so che altro potrebbe esserlo.
Se per “adulti nella stanza” si intendono elementi come il Qatar, ricordiamoci che in passato proprio il Qatar è stato tra i principali finanziatori di Hamas (ok, i soldi erano per la Striscia ma gestita comunque dal “governo” di Hamas). Magari gli adulti sono entrati pure nella stanza, ma prima hanno cambiato maschere, o per lo meno interessi e obiettivi.
Detto questo, tuttavia è necessario avere in mente che, Israele ha fatto alla Striscia ciò che i paesi arabi attorno avrebbero fatto ad Israele stesso con altrettanta baldanza, se ne avessero avuto l’occasione e i mezzi.
I giovani sbagliano a manifestare contro il massacro a Gaza? Scusate ma, ci si lamenta sempre dei giovani inermi e apatici, e adesso che molti di loro prendono una posizione che magari non ci piace, li critichiamo? Ma ben venga, che inizino da qui ad impegnarsi e interessarsi di politica, magari approfondendo, trovando il desiderio di studiare e capire, rifuggendo dalle soluzioni facili a problemi complessi tanto care a buona parte della classe politica.